Il Vaticano si mobilita per l’Ucraina. Un’iniziativa del Dicastero per il Servizio della Carità, in collaborazione con il Governatorato della Santa Sede, ha raccolto circa 600 scatoloni di abiti invernali, coperte, biancheria e cibo, destinati alle organizzazioni ecclesiali e caritative di Kyiv. La notizia è stata riportata da Il Sole 24 Ore.
L’elemosiniere, monsignor Luis Marín de San Martín, ha espresso profonda gratitudine per la generosità dimostrata, definendola una testimonianza di profonda sensibilità verso la sofferenza dei fratelli e delle sorelle ucraini. L’obiettivo, ha spiegato, era mettere al centro la carità in modo pratico e concreto, attraverso un gesto semplice ma di grande impatto.
La raccolta, organizzata dal 22 al 24 ottobre, ha visto una partecipazione immediata e massiccia. “Ognuno di noi si è sentito personalmente interpellato su come contribuire, nel proprio piccolo”, ha sottolineato Marín de San Martín, evidenziando come la risposta sia stata immediata e segno della qualità delle persone che lavorano in Vaticano: “È stata offerta, davvero, una bella testimonianza ecclesiale”.
La Chiesa greco-cattolica e quella di rito latino in Ucraina hanno coordinato la distribuzione del materiale, che sarà consegnato direttamente alle organizzazioni ecclesiali e caritative della capitale. Il viaggio in Ucraina, previsto dal 27 al 30 ottobre, toccherà diverse città, tra cui Kyiv, Zhaporizhia, Dnipro e Fastiv.
“Desideriamo conoscere direttamente i bisogni e incontrare la popolazione locale: persone reali, volti concreti. Soprattutto, vogliamo portare loro la sollecitudine e la tenera cura del Santo Padre. Nella loro sofferenza, non sono soli”, ha concluso l’elemosiniere.