Il Papa ha ricevuto oggi al Palazzo Apostolico la presidente della Slovenia, Nataša Pirc Musar, in quello che è stato il primo incontro ufficiale tra i due dopo l'elezione di Leone XIV. Al centro del colloquio, secondo quanto riferito dalla stessa presidente slovena, la necessità di un dialogo costante che coinvolga anche la Russia per raggiungere la pace in Ucraina, riferisce l'ANSA.

“Ho ringraziato il Papa di continuare la saggia missione di Francesco di essere una sorta di mediatore per cercare di negoziare la pace. Nel cuore del Santo Padre, la pace è al primo posto”, ha dichiarato Pirc Musar. La presidente ha sottolineato come l'Unione Europea, a suo avviso, debba mostrare maggiore energia nel promuovere una soluzione diplomatica al conflitto. “Mi manca un po' più di energia da parte dell'Unione Europea per la discussione sulla fine di questa guerra”, ha affermato.

Pirc Musar ha ribadito una proposta già discussa a livello europeo: individuare una figura autorevole che possa recarsi a Mosca per dialogare direttamente con il presidente russo Vladimir Putin. “È già stato pubblicamente anche detto, non annunciato ma discusso, che l'Europa dovrebbe trovare un uomo e una donna saggi che vadano in Russia e parlino con il signor Putin”, ha spiegato.

Il colloquio non si è limitato al conflitto ucraino. Tra i temi affrontati anche la situazione nei Balcani occidentali e le recenti elezioni in Serbia. La presidente slovena ha definito la sconfitta del presidente uscente un segnale di cambiamento positivo per il Paese. “La sconfitta del presidente uscente sta portando un po' di luce al popolo serbo, dimostrando che i cambiamenti sono in atto”, ha dichiarato.

Nonostante la Slovenia non abbia ancora ufficialmente riconosciuto il Kosovo, Pirc Musar ha annunciato che incontrerà a fine novembre, durante un vertice in Macedonia del Nord, la nuova presidente kosovara Justina Shiroka Pula. L'incontro, ha spiegato, sarà un'opportunità per discutere il futuro della regione, anche se non porterà automaticamente a un riconoscimento formale da parte di Lubiana.

La presidente ha inoltre ribadito il sostegno della Slovenia al processo di adesione dei Balcani occidentali all'Unione Europea. “L'integrazione europea della regione resta una priorità”, ha affermato, sottolineando l'importanza di una prospettiva comune per garantire stabilità e sviluppo.

Sul fronte internazionale, Pirc Musar ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dall'arcivescovo Paul Richard Gallagher, ministro vaticano per i Rapporti con gli Stati, e dal cardinale Zuppi nel promuovere il dialogo e la pace. La presidente ha inoltre sottolineato l'importanza di mantenere aperti i canali di comunicazione con tutte le parti coinvolte nei conflitti.

L'incontro di oggi segna la seconda volta che Pirc Musar incontra un Pontefice: la presidente slovena era stata ricevuta da Papa Francesco nel dicembre 2024.

Un altro tema affrontato nel colloquio è stato lo sviluppo dell'intelligenza artificiale. La presidente ha sottolineato la necessità di un dialogo tra diversi attori internazionali per affrontare le sfide poste dalle nuove tecnologie e garantire un uso responsabile e sostenibile dell'innovazione.

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