La mattina del 28 ottobre 2026, in Piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha incontrato un gruppo di trenta membri della Coalition for Spiritual and Public Leadership (CSPL), un'organizzazione laica di Chicago impegnata a fornire sostegno e assistenza ai migranti di Centro e Sud America, durante l’udienza generale. A riportare la notizia è il quotidiano argentino La Nación.
Il gruppo, guidato da Abigail Ortiz Valles, laica scalabriniana originaria del Messico, e da monsignor José Maria Garcia Maldonado, vescovo ausiliare di Chicago, indossava magliette gialle con l’immagine di Nostra Signora di Guadalupe e portava con sé uno striscione con la scritta “The Church… needs your holy rebellion”.
La CSPL si è distinta per il suo impegno costante a difesa dei diritti dei migranti detenuti nel centro di detenzione Broadview, gestito dall’ICE, l’agenzia federale statunitense per l’immigrazione che negli ultimi anni è stata al centro di polemiche per i metodi utilizzati nella detenzione dei migranti. Il gruppo, definito dal vescovo Maldonado come “una forza della Chiesa al servizio della giustizia”, si propone di essere presente quotidianamente nel centro di detenzione per offrire sostegno spirituale e umano ai migranti.
Da maggio 2026, la CSPL ha effettuato oltre 135 visite a 725 immigrati detenuti, fornendo supporto e vicinanza a persone spesso isolate e in difficoltà. Durante l’incontro con il Pontefice, i membri del gruppo hanno consegnato al Papa un album contenente fotografie e lettere di migranti, accompagnate da messaggi di speranza e testimonianze di vita.
Ortiz Valles, visibilmente commossa, ha raccontato di aver detto al Papa: “Gli ho detto che ogni volta che visito Broadview incontro Gesù e la sua passione… Chiedo scusa, ma in questo momento sono molto emozionata”.
L’attività della CSPL si inserisce in un contesto di crescente attenzione della Chiesa cattolica verso il fenomeno migratorio e i diritti umani dei migranti. Il loro lavoro quotidiano a Broadview rappresenta un esempio concreto di impegno sociale e spirituale, sostenuto anche dal cardinale Blase Cupich, arcivescovo metropolita di Chicago.