Papa Leone XIV ha tenuto un incontro privato con una delegazione del American Jewish Committee, riaffermando l'importanza del dialogo e della cooperazione tra cattolici ed ebrei. Il Pontefice ha ricordato le parole di San Giovanni Paolo II, che definì il Comitato Ebraico Americano un "amico della Santa Sede" ed un "amico del popolo ebraico". "Queste parole rimangono rilevanti oggi, come riflesso dell'impegno di lunga data della vostra organizzazione per il dialogo e la cooperazione con la Chiesa cattolica", ha detto Leone XIV, sottolineando che l'amicizia tra le due comunità è radicata in una comune eredità spirituale e si traduce in un impegno congiunto per difendere la dignità umana, servire i poveri, proteggere la libertà religiosa e promuovere giustizia e pace.
Il Pontefice ha anche ribadito la condanna della Santa Sede per tutte le forme di antisemitismo, riprendendo quanto affermato nella dichiarazione Nostra Aetate del Concilio Vaticano II del 1965, che ha gettato le basi per il dialogo moderno tra cattolici ed ebrei. "Le differenze di opinione tra cattolici ed ebrei non devono mai dar luogo a pregiudizi e ostilità", ha affermato il Papa, esprimendo gratitudine per la collaborazione del Comitato Ebraico Americano con la Santa Sede e la Chiesa cattolica in tutto il mondo.
L'incontro si è svolto in privato presso il Palazzo Apostolico. Leone XIV, eletto Papa nel 2025, ha già tenuto diversi incontri con leader ebrei durante il suo pontificato, sottolineando la continuità con gli sforzi di San Giovanni Paolo II per promuovere il dialogo tra cattolici ed ebrei. Nel 1995, il Papa polacco ricevette i membri del Comitato Ebraico Americano in Vaticano e tenne un importante discorso sulla riconciliazione tra le due fedi.