La Santa Sede e la Repubblica di Honduras hanno reso noto congiuntamente che il 22 ottobre 2026 è stato firmato un Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica di Honduras, concernente il riconoscimento della personalità giuridica della Chiesa Cattolica e delle sue istituzioni. La firma ha avuto luogo nella Sala dei Trattati del Palazzo Apostolico in Vaticano.

A firmare l’Accordo sono stati, per conto della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, e per conto della Repubblica di Honduras, il presidente della Repubblica Nasry Juan Asfura Zablah.

Il nuovo Accordo, composto da 25 articoli, si inserisce nel solco dei precedenti strumenti concordatari, che rimangono in vigore. Il testo intende favorire una collaborazione più efficace tra Chiesa e Stato in Honduras per il bene comune, nel rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza di entrambe le istituzioni.

L’Accordo intende garantire ulteriormente la libertà religiosa, compresa la libertà di culto, prevedendo il riconoscimento della personalità giuridica della Chiesa e delle sue istituzioni, in conformità con il diritto canonico e la normativa honduregna. In linea con la Dichiarazione Dignitatis Humanae del Concilio Vaticano II, il testo ribadisce il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e religione, come riconosciuto dagli strumenti internazionali sui diritti umani.

Tra le principali disposizioni, il testo garantisce la libertà di religione e di culto, il diritto della Chiesa di autogovernarsi e di nominare i propri ministri, il diritto all’obiezione di coscienza, l’inviolabilità del sigillo sacramentale e il diritto della Chiesa di istituire enti educativi e caritativi. L’Accordo prevede inoltre disposizioni per facilitare la cura pastorale dei membri delle forze armate e di polizia.

Nel corso della firma, le due Parti hanno espresso soddisfazione per il nuovo accordo, sottolineando come esso contribuisca a consolidare le relazioni amichevoli tra la Santa Sede e l’Honduras. È stato evocato il positivo contributo della Chiesa in favore dello sviluppo umano, sociale e culturale del Paese, attraverso attività di culto, educazione, carità, promozione umana e dialogo.

Secondo quanto previsto dal testo, l’Accordo entrerà in vigore il giorno dello scambio degli strumenti di ratifica.

Alla cerimonia della firma hanno partecipato, per la Santa Sede, monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali, monsignor Javier Domingo Fernández González, capo del Protocollo della segreteria di Stato, monsignor Carlos Díaz Paniagua e monsignor Francisco Javier Díaz Tenza, officiali della Sezione per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali. Per la Parte honduregna erano presenti il segretario di Stato per i Rapporti Esteri e la Cooperazione Internazionale, Mireya Agüero de Corrales, l’ex presidente della Repubblica José Manuel Zelaya, insieme ad altri funzionari.

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